– Sul mercato Europeo continua l’eccesso di offerta di latte intero, con domanda debole e prezzi ancora in ribasso; per lo scremato, situazione leggermente meno pesante e quotazioni cedenti. Sul mercato italiano, il latte è poco richiesto e i prezzi sono ancora in leggero calo. Nel Nord Italia, raccolta in lieve recupero e titoli alti e stabili.
– Sia sul mercato Europeo che Italiano, si ferma la discesa dei prezzi con la crema trattata ai livelli della settimana precedente; domanda e offerta restano comunque fiacche.
– Il bollettino ufficiale del Burro di centrifuga a Kempten è rimasto invariato sia sul minimo che sul massimo, rispettivamente a 5,50 e 5,70 €/kg, media tedesca a 5,60 €/kg. L’Olanda è calata di € 0,18 portandosi a 5,15 €/kg, mentre la Francia, che la settimana precedente non aveva quotato, è scesa di € 0,04 andando a 5,41 €/kg. La media a tre questa settimana è pari a 5,39 €/kg, quella a due a 5,375 €/kg. Oggi il burro di centrifuga a Milano è rimasto invariato a 5,62 €/kg.
– Le quotazioni del latte in polvere intero sono calate sia in Francia che in Olanda, mentre sono rimaste invariate in Germania. Lo scremato, sia per uso alimentare che zootecnico, è sceso in Germania e Olanda, mentre in Francia l’alimentare è salito.
– Il siero, sia per uso alimentare che zootecnico, è aumentato in tutti e tre i Paesi che teniamo in considerazione. Oggi, a Milano, il siero è rimasto invariato.
– Per quanto riguarda i formaggi, la settimana scorsa sono calate le quotazioni del Grana Padano a Verona, Cremona e Mantova, e del Monte Veronese (tranne il “Vecchio”) a Verona. Sono, invece, aumentate le quotazioni del Parmigiano Reggiano 24 e 30 mesi a Mantova.
A Milano oggi le quotazioni sono rimaste ferme su tutti i formaggi.
Sui principali formaggi commodity UE, la settimana ha visto una stabilizzazione dei prezzi e l’indice future dare deboli segnali di rialzo. La diminuzione dei prezzi a scaffale applicata dai retailers tedeschi sta dando maggiore impulso alle vendite. Inoltre, i livelli di prezzo raggiunti rendono di nuovo competitivi i prodotti a livello di export.
NB: I prezzi pubblicati devono essere considerati solo indicativi di una tendenza di mercato, in quanto miscellanea non solo di prezzi effettivi di vendita, ma anche di prezzi di offerte e/o richieste rilevate sul mercato.
Import/export Unione Europea, agosto 2025
Le esportazioni lattiero-casearie dell’UE hanno continuato a diminuire, registrando un calo significativo nel mese di agosto. Le contrazioni hanno interessato quasi tutte le categorie di prodotto, ad eccezione di burro anidro, siero di latte, prodotti fermentati e caseina. Il rallentamento è stato trainato in particolar modo dalla minore domanda proveniente dall’Algeria, seguita da Corea del Sud, Sud-Est asiatico (in particolare Vietnam), Giappone e Libia. In controtendenza, le spedizioni verso la Cina, e in misura minore verso il Regno Unito,
hanno mostrato una crescita.
Su base cumulata (YTD), il forte calo della domanda algerina è stato parzialmente compensato da un incremento delle esportazioni verso Regno Unito, Stati Uniti, Sud-Est asiatico e Africa sub-sahariana (in particolare Nigeria).
Formaggio: dopo un temporaneo recupero a luglio, le esportazioni sono tornate in territorio negativo ad agosto, a causa della riduzione delle spedizioni verso Corea del Sud, Giappone e Stati Uniti, mentre i volumi destinati al Regno Unito sono rimasti stabili. Nel complesso, le esportazioni dei primi otto mesi del 2025 risultano in linea con l’anno precedente, poiché i minori volumi verso Cile, Giappone, Cina, Algeria e Australia hanno compensato la solida crescita verso il Regno Unito (+7% su base YTD).
Burro: l’export verso gli Stati Uniti ha continuato il suo trend positivo, segnando il quinto aumento mensile consecutivo. I volumi cumulati YTD si sono avvicinati ai livelli del 2024, con la domanda statunitense che quasi compensa il calo registrato nei Paesi MENA, nel Sud-Est asiatico e in Cina.
Siero: dopo tre mesi di performance debole, le esportazioni sono rimbalzate ad agosto, trainate da Cina, Regno Unito e Thailandia. Nonostante il forte calo verso l’Indonesia (a causa della base elevata del 2024), il totale esportato risulta in linea con lo scorso anno. La crescita verso Malesia, Regno Unito e Stati Uniti ha contribuito al recupero complessivo.
Latte scremato in polvere (SMP): dopo un buon semestre, i flussi di SMP sono rallentati ad agosto. La flessione è stata determinata soprattutto da Area MENA e Sud-Est asiatico, mentre la domanda dall’Africa sub- sahariana è rimasta solida. Il forte calo delle importazioni algerine è stato compensato da una crescita sostenuta nella maggior parte degli altri mercati, in particolare nel Sud-Est asiatico (+39%).
Latte intero in polvere (WMP): le esportazioni hanno continuato a ridursi anche in agosto, proseguendo una tendenza negativa ininterrotta iniziata nel marzo 2024, con volumi in calo su tutte le principali destinazioni.
Nel mese di agosto si è registrato un incremento significativo delle importazioni di butteroil, mentre quelle di formaggio hanno subito una contrazione.
Burro: l’import è aumentato in agosto, trainato dalle spedizioni provenienti da Stati Uniti (1.014 t), Nuova Zelanda (454 t) e Norvegia (294 t), mentre i volumi dal Regno Unito sono diminuiti. Su base YTD, la crescita è stata sostenuta da Ucraina, Nuova Zelanda, Stati Uniti e Norvegia, sebbene i livelli del 2024 fossero insolitamente bassi. Le importazioni dal Regno Unito sono rimaste stabili rispetto all’anno precedente, rappresentando il 29% del totale delle importazioni di burro dell’UE.
Butteroil: l’import ha continuato a crescere in agosto (come ogni mese a partire dal settembre 2024) grazie ai maggiori volumi provenienti dalla Nuova Zelanda. Dagli Stati Uniti sono state importate ulteriori 565 tonnellate, portando il totale YTD a 838 tonnellate. Nuova Zelanda e Regno Unito restano i principali contributori alla crescita cumulata.
Formaggio: il calo di agosto è stato principalmente determinato dalla riduzione delle importazioni dal Regno Unito, mentre i volumi da tutti gli altri fornitori sono aumentati, compensando parzialmente la flessione.
