airport bank board business

ANALISI DI MERCATO (23/06 – 29/06)

Sul mercato UE, il Latte intero e scremato continuano imperterriti a salire; domanda e offerta fiacche. Sul mercato italiano, forte richiesta di latte, trattata a prezzi più alti rispetto alla settimana precedente. La raccolta è in caduta libera, con titoli in calo.
Sul mercato UE, Crema ancora aumento, con domanda e offerta deboli. Sul mercato interno, buona domanda di panna nazionale di qualità, trattata a bollettino+.
I bollettini ufficiali del Burro di centrifuga a Kempten restano invariati, sia sul minimo che sul massimo, oggi rispettivamente 7,40 e 7,58 €/kg, media tedesca a 7,49 €/kg. L’Olanda scende di € 0,02 andando a 7,38 €/kg e la Francia diminuisce di € 0,07 portandosi a 7,54 €/kg. La media a tre questa settimana è pari a 7,470, quella a due a 7,435 €/kg. Anche oggi, il burro di centrifuga a Milano rimane invariato a 7,35 €/kg. I bollettini del latte in polvere, sia intero che scremato, diminuiscono in Germania e in Olanda, mentre in Francia salgono.Le quotazioni del siero per uso alimentare scendono in Germania, quelle per uso zootecnico, invece, rimangono stabili sia in Germania che in Olanda. La Francia non quota. Oggi, a Milano, il siero, sia per uso industriale che zootecnico, resta invariato.I bollettini nazionali dei formaggi la settimana scorsa hanno rilevato un aumento sul Parmigiano Reggiano a Modena, Mantova (tranne il 12 mesi) e Parma, e sul Provolone Valpadana e generico a Cremona.Oggi a Milano si rileva stabilità sulle quotazioni di tutti i formaggi.Sui principali formaggi commodity UE giungono offerte soprattutto dai traders. Fenomeno di breve durata vista l’evoluzione della raccolta del latte nei principali paesi, tutti colpiti da ondate di caldo. NB: I prezzi pubblicati devono essere considerati solo indicativi di una tendenza di mercato, in quanto miscellanea non solo di prezzi effettivi di vendita, ma anche di prezzi di offerte e/o richieste rilevate sul mercato.

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanali, segue approfondimento sull’import/export cinese.
Import/export Cina, maggio 2025Dopo il forte import di prodotti lattiero-caseari di febbraio e marzo, i volumi di aprile maggio si sono ridotti. Mentre le importazioni di latte scremato in polvere (SMP), formaggio e lattosio sono aumentate, quelle di latte intero in polvere (WMP), grasso butirrico e siero sono diminuite. Si è registrato un invio superiore di merce da Nuova Zelanda, UE, Argentina e Regno Unito, mentre si sono ridotti i quantitativi provenienti da Stati Uniti, Bielorussia e Australia. Ciononostante, i risultati dei primi cinque mesi dell’anno sono positivi, +10% in equivalente latte rispetto allo stesso periodo 2024, grazie principalmente alla Nuova Zelanda.Le importazioni di SMP sono aumentate, trainate dalla Nuova Zelanda e, in misura minore, dalla UE, che hanno compensato il calo dei quantitativi australiani. L’import è aumentato in cinque degli ultimi sei mesi in seguito alla forte domanda di prodotti neozelandesi, mentre i volumi provenienti da Stati Uniti e Bielorussia sono diminuiti significativamente.Le importazioni di WMP sono diventate negative a maggio, dopo gli aumenti registrati a marzo e aprile, principalmente a causa di un forte calo delle spedizioni neozelandesi. Nei primi cinque mesi dell’anno, le importazioni sono rimaste allineate con i livelli dello stesso periodo 2024.L’import di siero è lievemente calato, dopo sette mesi di forte crescita, con perdite da Stati Uniti e Bielorussia e aumenti da UE e Argentina. Si noti che nel 2025 la Turchia ha spedito quasi 14.000 tonnellate contro le 750 tonnellate del 2024.Le importazioni di formaggio sono aumentate ogni mese da dicembre (tranne gennaio), grazie ai maggiori volumi provenienti da Nuova Zelanda e Australia. L’UE e gli Stati Uniti stanno faticando a mantenere i loro volumi elevati come quelli registrati nel 2024.L’import di burro a maggio è diminuito per il secondo mese consecutivo, dopo un semestre di forte crescita. La Nuova Zelanda rimane il fornitore principale e rappresenta l’87% delle importazioni cinesi da inizio anno.Le importazioni di lattosio sono state robuste nei primi cinque mesi del 2025 (tranne gennaio), rispetto alla debole base del 2024. Gli Stati Uniti restano il principale fornitore (68% dei volumi totali), ma la crescita è trainata dall’UE e, in misura minore, dal Regno Unito, dalla Nuova Zelanda e dall’Australia.Le esportazioni di WMP (4.700 tonnellate), burro (1.200 tonnellate) e latte scremato in polvere (800 tonnellate) continuano a crescere. Le principali destinazioni per il WMP sono Nigeria, Filippine, Singapore e Bangladesh, mentre il 90% del burro è destinato alla regione MENA, principalmente al Bahrein.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *