milk in a bottle

Analisi Di Mercato (01/08 – 07/08)

– Nella UE, poca disponibilità di latte sul mercato, prezzi stabili. Sul territorio nazionale, latte crudo con domanda non vivacissima; scambiate piccole quantità di merce a prezzi in leggero calo. La raccolta è aumentata, favorita dalla diminuzione delle temperature, tornando quasi a livelli pre-ondata di calore, titoli in leggero calo.

– Sul mercato UE, prezzi della Crema in leggero aumento, con scarsissima disponibilità e domanda buona. In Italia, crema nazionale di qualità trattata a bollettino, domanda in miglioramento.

– In risalita i bollettini ufficiali europei del Burro di centrifuga. A Kempten sono aumentati di € 0,03 il minimo e di € 0,10 il massimo, oggi rispettivamente 4,28 e 4,45 €/kg, media tedesca 4,365 €/kg. L’Olanda è salita di € 0,02 portandosi a 4,37 €/kg. La Francia è invece rimasta invariata a 4,84 €/kg. La media a tre è pari a 4,525 €/kg e quella a due a 4,368 €/kg. Il burro di centrifuga a Milano oggi è rimasto invariato a 4,45 €/kg.

– Le quotazioni del latte in polvere scremato sono aumentate, tranne quelle per la merce per uso alimentare tedesco che sono diminuite. L’intero è sceso in Germania, mentre è rimasto invariato in Francia e Olanda.

– I bollettini del siero sono rimasti invariati in tutti e tre i Paesi che teniamo in considerazione.

– La scorsa settimana, le quotazioni nazionali dei formaggi sono rimaste invariate, tranne quelle del Grana Padano 9 mesi a Cremona che sono scese di € 0,05.
Oggi a Milano quotazioni invariate per tutti i formaggi, ad esclusione del Parmigiano Reggiano e del Pecorino Romano che sono calati di € 0,10.

Sul mercato UE prezzi in ulteriore moderato aumento, anche se sono pochi gli scambi sul mercato.

Dopo un inizio molto negativo a gennaio, le importazioni cinesi da febbraio sono migliorate ogni mese, con giugno in aumento del 26% in Milk Equivalent rispetto ad un debole giugno 2022. La Nuova Zelanda si sta gradualmente riprendendo dalla crisi di gennaio e, insieme all’UE, ha contribuito in modo sostanzioso alla crescita dell’import cinese nel secondo trimestre, mentre l’interesse per i prodotti statunitensi sta scemando.

Le importazioni di WMP sono aumentate per il secondo mese consecutivo, +37% giu.’23/giu.’22, dopo un lungo periodo di calo costante, con maggiori volumi provenienti dalla Nuova Zelanda. Tuttavia, i dati del primo semestre restano negativi,

-45% rispetto allo stesso periodo 2022.

L’import di SMP è aumentato del 20% giu.’23/giu.’22, con maggiori volumi provenienti dalla Nuova Zelanda e dalla UE, mentre la merce statunitense è diminuita in modo significativo. Nonostante la crescita nel primo semestre, +21% genn-giu’23/genn-giu’22, le importazioni sono ancora in ritardo del 10% rispetto ai numeri del 2021.
Gli acquisti di Siero sono incrementati per l’undicesimo mese consecutivo, anche se ad un ritmo più lento. La domanda più debole di prodotti statunitensi è stata compensata da quella maggiore di merce di origine UE e bielorussa. Nel primo semestre, la UE ha continuato a compensare una performance deludente nel 2022, mentre i volumi statunitensi hanno superato il record del 2021.

Dopo un 2022 negativo, le importazioni di Formaggio sono rimbalzate nel 2023 e a giugno sono aumentate addirittura del 74% rispetto allo stesso mese del 2022, a vantaggio soprattutto della Nuova Zelanda e, in minor misura, della UE.
L’import di Burro si è ripreso dopo cinque mesi consecutivi di calo, con la Nuova Zelanda che copre la maggior parte della domanda extra. Nonostante questo aumento, i volumi nel primo semestre sono ancora in ritardo rispetto a quelli del 2022 e solo il burro UE mostra una piccola crescita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *